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VygerNews: un viaggio tra le più
belle città tedesche (seconda parte)
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Prosegue il nostro
viaggio all'interno della Germania. Da Erfurt arriviamo a Munster scoprendo
altre cinque città. Un itinerario da affrontare in ogni stagione.
Lasciamo
Erfurt in direzione Postdam lungo l'autostrada A4 o E49, ci aspetta un
lungo viaggio alla scoperta di un patrimonio artistico veramente incredibile.
Dopo 198 Km dopo aver sfiorato Eipzig arriviamo alla periferia di Postdam,
città che ormai fa parte della grande Berlino. Intorno a P. un
dedalo di superstrade e strade statali formano una vera e propria ragnatela,
che arriva fino alla capitale tedesca.
Postdam: residenza
prussiana
Nota come la Versailles
del Nord, Potsdam, capitale del Brandeburgo, è una città
che ha più di mille anni. Ideata come centro urbano in mezzo al
paesaggio fluviale disegnato dall'Havel, la città si presenta con
un'architettura armoniosa di palazzi e giardini in stretta correlazione
tra loro. Proprio qui sorge il castello di Sanssouci, residenza di Federico
II di Prussia, che non teme il confronto con il famoso palazzo del Re
Sole. Nel corso degli anni, nel suo parco di 290 ettari, furono costruiti
altri sei castelli, ognuno con uno stile diverso ma sempre contraddistinti
da una ricchezza di decorazioni che li rende unici. Nella città
millenaria si avverte, dunque, tutta la sua storia: lussuosa residenza
degli Hohenzollern, patria di tolleranza religiosa, scuola dell'esercito
prussiano, culla della burocrazia pubblica di stampo tedesco-prussiano,
testimone del regime comunista. Il suo nome è di origine slava.
Poztupimi (sotto la quercia) era chiamato l'insediamento slavo di cui
si parla per la prima volta in documenti risalenti al 993. Oggi
non è molto facile trovare querce in città, però
si possono ammirare un gran numero di eleganti case borghesi e di verdissimi
parchi con residenze principesche. A Potsdam vi sono due quartieri che
catturano l'attenzione: il quartiere olandese, formato da 134 edifici
in stile barocco tipico olandese risalenti alla metà del 1700,
e quello russo Alexandrowka, creato da un drappello di soldati russi prigionieri
di guerra dei prussiani durante la campagna di Napoleone. Il ricco patrimonio
artistico, dichiarato bene culturale mondiale dall'UNESCO, il vasto calendario
delle manifestazioni cittadine e regionali, nonché la sua vicinanza
strategica a Berlino fanno di Potsdam un'ambita meta turistica.
Da Postdam evitiamo Berlino, di cui parleremo in un altro numero, e imbocchiamo
l'A24 o E26. Il panorama che si snoda davanti a noi è veramente
emozionante, la zona è eccezionalmente ricca di colline e laghi.
Dopo circa 215 km arriviamo alla città portuale di Rostock. Qui
consigliamo una passeggiata in automobile fino al Parco Nazionale Vorpommersche.
Rostock città del folklore
Ritornata a far parte della Repubblica Federale Tedesca dopo il crollo
del muro, Rostock si presenta in tutto il suo splendore, coniato da più
di 8 secoli di vita. Il nome slavo Roztoc appare per la prima volta in
un documento del 1161.
La colonia di Rostock venne fondata attorno al 1200 da mercanti ed artigiani
tedeschi. Nel 1323 Rostock acquistò il piccolo villaggio di pescatori
di Warnemünde, assicurandosi lo sbocco sul Mar Baltico. La città
fu tra le più grandi e potenti della Lega Anseatica, favorita anche
dalla fondazione della prima università della regione baltica settentrionale.
Il florido sviluppo di Rostock subì un duro arresto con il declino
dell'Ansa, la Guerra dei Trent'Anni ed un devastante incendio che colpì
l'intera città nel 1677. Solo alla fine del XIX sec. riuscì
a riconquistare il suo antico splendore. Le sue chiese dominano il profilo
della città. La torre campanaria della Petrikirche può essere
vista in lontananza sia dalla terra che dal mare. La chiesa gotica fu
costruita a metà del XIV sec. sopra una collina sul fiume Warnow.
Ancora più grande e massiccia è la Marienkirche che ospita
tesori unici. Le austere chiese gotiche di mattoni rossi, le ricche case
dei mercanti borghesi, le mura medioevali in buona parte ancora conservate,
testimaniano la posizione della città come una delle più
influenti all'interno della Lega Anseatica. Come Lubecca, anche Rostock
ha fatto del suo quartiere marino Warnemünde un'elegante zona balneare.
Oggi Rostock è un ricco centro portuale in cui vecchio e nuovo
si fondono armoniosamente insieme. Le numerose manifestazioni culturali
e folcloristiche, nonché i vari eventi sportivi sull'acqua testimoniano
l'orgoglio marinaro ed il fascino di questa città, porta sul Mar
Baltico.
Il nostro viaggio però non si ferma a Rostock, prendiamo quindi
la strara statale che ci porta a Wismar e dopo circa 60 Km arriviamo a
Lubecca.
Lubecca: una città
regina
In quella che una volta fu la "Regina dell'Ansa", la lega che
nel XIV secolo riuniva più di 200 città, si percepisce costantemente
il grande passato di libera città imperiale ed anseatica.Ogni angolo
della città racconta dei suoi 800 anni di storia. Per merito della
sua favorevole posizione geografica sul Mar Baltico, Lubecca fu in grado
di svilupparsi sin dal Medioevo come città internazionale e porto
dell'Europa del Nord. Anche il piccolo villaggio di pescatori di Travemünde,
originariamente acquistato dalla ricca borghesia cittadina per garantirsi
lo sbocco sul Mar Baltico, ha contribuito alla sua ricchezza ed è
oggi un'elegante località di vacanza dalle lunghissime spiagge
disseminate di quelle particolari sdraio a guscio tipiche delle spiagge
del nord. L'immensa ricchezza della città è testimoniata
dalle 5 chiese monumentali, che con le loro 7 torri identificano l'inconfondibile
profilo di Lubecca. Lo stile gotico lascia un'indelebile impressione della
città. Oltre 1000 edifici storici, accuratamente conservati o restaurati,
costituiscono un'eredità artistico- architettonica che, nel 1987,
è stata dichiarata dall'UNESCO "Patrimonio Culturale Mondiale".
La città natale dei fratelli Thomas ed Heinrich Mann, però,
offre molto di più che monumenti storici: un ricco programma culturale,
numerose feste tradizionali, delizie culinarie, l'atmosfera balneare mondana
di Travemünde ed i pittoreschi dintorni garantiscono un soggiorno
che non si dimentica. Lubecca è relativamente vicina ad un'altra
grande città tedesca: Amburgo. Qui meritiamo una sosta per riposarci
e goderci una città portuale veramente bella. Proseguiamo poi via
strada statale per Buxtehudr, che costeggia il fiume Elbe, anche qui il
panorama è mozzafiato. Consigliamo di proseguire fino a Cuxhauern
e poi a sud fino a Brema.
Brema
Brema è conosciuta in tutto il mondo per la famosa favola dei fratelli
Grimm che esalta l'unione dei deboli contro le ingiustizie dei forti e
dei potenti. L'antica libera città anseatica, comunque, merita
di essere conosciuta anche per le sue bellezze artistiche e culturali.
Il passato ricco e movimentato di questa città, che vanta una storia
di 1200 anni, si riflette negli edifici, nelle piazze e nei quartieri.
La
Marktplatz (piazza del mercato) regala un affascinante viaggio attraverso
le diverse epoche. Intorno alla gigantesca statua del paladino Orlando,
eretto nel 1404 a simbolo della libertà della città, si
innalzano 800 anni di magnificenze architettoniche: il Rathaus (municipio),
che vanta una delle facciate rinascimentali più belle in Germana;
lo Schütting, sede dei commercianti di Brema dal 1537; il duomo di
San Pietro, dalle cui torri si gode una magnifica vista sulla città.
Non lontano dalla piazza si può ammirare un'altra attrattiva turistica:
la Böttcherstraße, strada capolavoro del neo gotico tedesco,
disseminata da interessanti negozi di artigianato artistico, mentre a
pochi minuti di distanza si trova lo Schnoor, quartiere del 1400, che
ospitava i pescatori di Brema ed ora, nell'intreccio delle sue pittoresche
vie, ospita curiosi negozietti ed accoglienti ristoranti. Il carattere
internazionale di Brema lo si trova non soltanto nei porti, che la collegano
con tutto il mondo, ma anche nello sviluppo della tecnologia spaziale,
della scienza, della ricerca ed infine nell'ampia offerta culturale, che
la città propone durante tutto l'anno.
Siamo quasi giunti al termine di questa estenuante maratona, prendiamo
l'autostrada A1/E37 e arriviamo fino a Munster. Durante il tragitto merita
una fermata il Parco Naturale di Wildeshausem. Munster si trova infatti
circondata da numerosi parchi naturali.
Munster: città
giovane
La storia della città di Münster, oggi capitale della Westfalia,
ha inizio con Carlo Magno ed il missionario frisone Luidger che, nel 793
fondò sulle sponde del lago Aasee un monastero (Minster), da cui
deriva l'attuale nome. Caratterizzata da un equilibrio tra dinamismo e
tradizione, le sue chiese barocche ed i nobili cortili accentuano la particolarità
di questa città. La chiesa di San Clemente con i suoi giardini
barocchi nel centro storico ed il cortile di Erbdrostenhof ne sono due
esempi. Una varietà di chiese ed edifici secolari di diverse epoche
danno un tocco in più all'atmosfera che si respira nel centro storico
della città, così come le particolari case dai tetti spioventi
a gradini sul Prinzipalmarkt. Il municipio con la sua Friedenssaal (sala
della pace), in cui nel 1648 si pose fine agli orrori della Guerra dei
Trent'Anni, è un gioiello di architettura. Importante per l'immagine
culturale e dinamica della città fu la fondazione dell'università
nel 1780. Ad oggi la metà degli abitanti ha meno di 25 anni: un
elemento importante per la determinazione di quello spirito vivace proprio
della città. Münster non racchiude solo chiese, abitazioni
borghesi e dimore aristocratiche, è anche una città piena
di verde, giardini e parchi. La bicicletta è il mezzo favorito,
usato dai residenti come mezzo di trasporto abituale. Con la sua fittissima
rete di piste ciclabili, segnali stradali speciali e grandi parcheggi
per bici, è un paradiso per amanti di questo mezzo di trasporto
salutare ed ecologico. Non è certo un caso che sia stato scelto
come logo dell'ufficio turistico locale. Con i suoi 21 musei e il suo
ricco calendario culturale Münster completa la sua offerta per il
visitatore alla ricerca di bellezze naturali ed artistiche.
Parte
Terza
Immagini
per gentile concessione dell'Ente Nazionale Germanico per il Turismo -
Milano.
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